Mozilla e il restyling del logo

Mozilla è un’azienda che si occupa di informatica e che è nota in tutto il mondo per il suo browser, Firefox. Da sempre Mozilla ha come obiettivo quello di diffondere sempre di più la popolarità del suo sistema di navigazione, che però per il momento resta relegato a fanalino di coda non solo dopo Internet Explorer, che detiene saldamente il primato seppur con qualche cedimento, ma soprattutto dietro Google Chrome, che invece ha compiuto passi da gigante rosicchiando sempre più terreno tanto da insidiare la prima posizione.

Quando si parla di colossi dell’informatica è facile immaginare come la lotta sia spietata e senza esclusione di colpi; non avendo la garanzia di poter battere la concorrenza sul mero piano della tecnologia la fondazione Mozilla ha sempre preferito fidelizzare il proprio bacino d’utenza. Il rapporto che Mozilla cerca infatti di instaurare con gli utenti del suo browser è quasi esclusivo, per così dire confidenziale. L’idea è che chi usa Firefox non penserebbe nemmeno di abbandonare questo browser in favore di un altro. All’interno di questa ottica si può comprendere meglio una scelta curiosa che la fondazione ha messo in pratica a partire dal mese di giugno 2016, da quando cioè l’azienda ha provveduto a realizzare un restyling della sua parte grafica. Cambiare un logo ormai consolidato da anni di utilizzo quale è quello di Mozilla non è semplice e non va fatto con leggerezza, perché sbagliando il tiro si rischierebbe di perdere proprio quel pubblico che tanto si è faticato a fidelizzare. Così è stato proprio il pubblico degli utenti che è stato chiamato in causa. Sul suo blog ufficiale Mozilla Foundation ha pubblicato sette ipotesi di logo. Le bozze sono state realizzate dal designer britannico Johnson Banks, in collaborazione con il Creative Team Mozilla guidato da Tim Murray. I loghi sono stati nominati uno per uno e spiegati anche nel dettaglio: infatti da Mozilla hanno fatto sapere che ognuno di essi rispecchia un diverso aspetto della società che si vuole mettere in luce. Accedendo al blog si può così avere una panoramica delle varie possibilità che sono state pensate: c’è ad esempio il logo “The good fight”, che usa il giallo come colore principale e ricorda un occhio stilizzato; oppure “Choose open”, che si avvale del blu elettrico come tinta primaria e che ricorda graficamente l’icona dei bottoni per lo start di un programma. Gli utenti non hanno in mano in modo completo il potere decisionale: loro possono dire quale idea grafica preferiscono, fare critiche o avanzare suggerimenti, insomma offrire il loro feedback. Su questa base poi la fondazione provvederà a selezionare tre loghi, tra i sette attualmente ancora in lizza, entro il mese di settembre. Entro il mese di novembre, infine, dovrebbe essere decretato il “vincitore”, che da quel momento in poi diventerà il logo ufficiale di Mozilla. Non è escluso poi che i loghi possano subire delle modifiche, realizzate sempre tenendo conto delle opinioni del popolo del web il quale, oltre ad essere diventato sempre più esigente, è diventato allo stesso tempo sempre più esperto e spesso è davvero il miglior consulente che un’azienda di informatica possa desiderare. Non resta quindi di vedere come prosegue questo curioso “contest” e scoprire quindi il nuovo volto che avrà Mozilla che, in un certo senso, ha voluto che anche la sua veste grafica fosse “open source”, proprio come il suo browser web.