La guerra dei browser e la pagina 404

Nel mondo della navigazione web è noto come siano soprattutto tre nomi a contendersi la palma della vittoria come browser più usato al mondo, almeno per quel che concerne il mondo dei dispositivi fissi: si tratta di Microsoft, con Internet Explorer e il nuovo Microsoft Edge; di Google con Chrome e infine della Mozilla Foundation con Firefox.

In realtà le prime due posizioni sono contese da Explorer/Edge e Chrome, separati sempre da pochi punti. Fanalino di coda il Panda Rosso, che però non si da mai per vinto e cerca sempre di offrire nuove feature ai suoi utilizzatori. Una notizia da poco resa nota da Microsoft potrebbe però essere letta come concorrenza non propriamente leale da parte sua nei confronti dei suoi diretti concorrenti, in particolar modo nei confronti di quello che lo tallona più da vicino, ovvero Chrome. Pare infatti che Microsoft abbia deciso di mettere un blocco impostato di default nell’ultima versione, la 10, del suo sistema operativo Windows, che impedisca ai minori l’utilizzo di un browser diverso da quelli di sua proprietà. I nomi di Google Chrome e Mozilla Firefox non sono stati fatti, né ne sono stati fatti altri, ma è chiaro che questa decisione andrà soprattutto a loro discapito. La motivazione ufficiale risiede nel fatto che sui browser Microsoft sono impostati dei filtri di protezione che però potrebbero non essere presenti sugli altri browser. Questo esporrebbe un minore che stia usando il computer non in presenza di persone adulte a correre dei rischi, per sventare i quali il team Microsoft ha deciso di “imporgli” l’uso dei suoi browser, che vengono considerati sicuri. In realtà questo non è del tutto vero, visto che di recente è circolata la voce secondo cui un ragazzino di undici anni fosse riuscito a violare i blocchi di scurezza di Microsoft, che dunque non sarebbero così inviolabili. Soprattutto i malpensanti hanno voluto vedere in questa mossa un modo per porre un argine alla continua crescita del numero di utenti che preferiscono Google Chrome, che ad agosto 2016 si è piazzato al primo posto per gradimento assicurandosi il 54% di internauti totali. Microsoft le sta tentando davvero tutte: offre persino un premio a chi preferisce l’utilizzo di Microsoft Edge con il motore di ricerca Bing. Sembra però che non serva a molto; tanto più che il blocco ai browser alternativi che si trova di default in Microsoft 10 può facilmente essere disattivato da un genitore che non lo ritenga necessario per suo figlio. Dal canto suo Mozilla continua ad elaborare migliorie per il suo sistema di navigazione nella speranza di guadagnare qualche punto di gradimento. Una delle ultime novità introdotte riguarda la famigerata pagina 404. Questo numero compare ogni volta che si tenta di visualizzare la pagina di un dominio che di per sé è ancora raggiungibile, ma che non ha più attiva la pagina in questione. Per un utente questo è molto fastidioso, così alla Mozilla Foundation stanno cercando di escogitare delle soluzioni alternative. Nello specifico, anziché visualizzare la pagina 404 su Firefox si visualizzerà una risorsa presente nell’Internet Archive. Questa novità non è ancora stata introdotta ufficialmente, ma può essere fruita da chi vuole attivandola attraverso l’add-on Test Pilot. Questo add-on serve proprio a ricevere un feedback da parte degli utenti su possibili innovazioni, senza però imporle a tutti in modo forzoso. Da questo punto di vista Mozilla è molto cauta, e sta tastando il terreno per meglio capire cosa possa essere introdotto in via definitiva nel suo browser Firefox.